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L’opera Cream Hand Mixer #0A, dell’artista Anna Skoromnaya, appartiene alla serie KINDERGARTEN che affronta il tema della negazione dei diritti dell’infanzia, ed in particolare il lavoro minorile. Il titolo “Cream Hand Mixer”, ricorrente in vari suoi lavori, contraddistinti solo da un anonimo numero progressivo, riporta alla memoria il sistema rotante del miscelatore che ruota all’infinito, come i tanti piccoli senza nome sfruttati ogni giorno nel mondo.
La fotografia inserita in questa cartella è una stampa fine art giclée su carta baritata di tipo prestige da 340 gsm realizzata dallo Studio Bernè di Legnano in 40 esemplari datati e firmati dall’artista.
Anna Skoromnaya ha donato la tiratura all’Associazione culturale Areacreativa42 che con la collaborazione della nostra Socia Onoraria Giuliana Vinardi ha provveduto a realizzare l’edizione in 40 esemplari.

Il contributo ottenuto per la presente tiratura, è stato destinato a sostenere il lavoro dell’Associazione Frantz Fanon di Torino che ha tra i suoi obiettivi quello di accogliere domande di aiuto e di cura da parte di quei minori che hanno conosciuto esperienze di disagio e di miseria, di violenza e di precarietà. Il lavoro svolto dal Centro può essere definito medico-antropologico oltre che etnopsichiatrico. In numerosi casi questo lavoro è messo al servizio delle famiglie e dagli operatori anche quando l’interlocutore istituzionale è rappresentato dal Tribunale dei Minorenni.

 

Anna Skoromnaya (n. 1986, Minsk, Bielorussia) è un’artista interdisciplinare, che lavora principalmente con installazioni e media basati su immagini in movimento, come video, ologrammi, figure generate con l’uso di computer e software. Collocando la sua pratica artistica tra sofisticati media innovativi e materiali volutamente contaminati, Skoromnaya parla attraverso un linguaggio che mette a fuoco ed esaspera i paradossi presenti nella nostra società. 
La sua arte, infatti, pone contemporaneamente lo spettatore di fronte alle contraddizioni di una dimensione fiabesca e ideale con quella di una cruda realtà, ove esplodono laceranti i contrasti tra l’avanzato sviluppo tecnologico e i fenomeni di sfruttamento dei soggetti più vulnerabili presenti nel mondo contemporaneo. Vincitrice e finalista di vari premi nazionali ed internazionali (Finalista, come rappresentante per l’Italia, alla Biennale d’Arte Contemporanea JCE 2019-2021, Vincitrice Assoluta dell’Arteam Cup 2017, dei Premi Speciali CUBO 2017 e Must Gallery 2016, nonché del Premio Speciale LYNX Art Prize 2015. Finalista del Premio Nocivelli 2016 e 2018 e del Premio CBM 2015-2016, semifinalista al Premio Laguna 2017. Ha tenuto mostre personali presso il Museo CUBO del Gruppo Unipol a Bologna, alla Must Gallery di Lugano ed in occasione della fiera “The Others 2017” a Torino. Tra le ultime esposizioni collettive vi sono mostre al Le Beffroi de Montrouge (Parigi), al museo The Art Building in Vrå – The Engelund Collection (Hjørring, Danimarca) ed all’Art Center “Brewery” (Cesis, Lettonia), oltre che la mostra curatoriale “Stand For Girls” tenutasi alla Fabbrica del Vapore (Milano) e il progetto curatoriale “SAATCHI SCREEN” alla Saatchi Gallery (Londra).

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